Dio la osservava da qualche minuto con uno sconosciuto stupore. L'ordine del creato non era mai stato turbato in alcun modo prima di allora, nulla si era mai mosso contro la perfezione del pensiero divino.
Tutt'a un tratto, un minuscolo insetto, che sarebbe dovuto rimanere ancora diverso tempo a godersi il tepore di un vetro, aveva deciso di mettersi a volare e, dopo pochi istanti, si era trovato lontano alcuni metri dalla posizione stabilita per lui.
L'Onnipotente assisteva attonito a questa rivoluzione. Un misterioso senso di paura affiorò in lui, una sensazione nuova, tutt'altro che eterea, propria di un essere fragile. Una mosca, un breve volo, un ronzio impercettibile erano stati sufficienti per scatenare un cataclisma, per dare inizio a una nuova era. Erano stati sufficienti perché, per quanto infimi, erano eventi fuori dal suo controllo.
Il creato intero si fece improvvisamente minaccioso: tutto da un momento all'altro avrebbe potuto intraprendere un volo ribelle e abbandonarlo alla sua solitaria onnipotenza. Un'onnipotenza che, in realtà, era ormai svanita.
Dio era impotente. Impotente di fronte all'impeto dei venti e al leggero volo di una farfalla. Impotente innanzi a un mare in tempesta e ad un pianto soffocato nel buio. Impotente rispetto al silenzio, al vuoto, alla nausea, alla noia, al nulla. Ma soprattutto impotente davanti agli uomini con le loro grandiose meschinità, le loro microscopiche immensità. Gli uomini che erano in grado di innalzarsi ai più sublimi apici della poesia e di gettarsi nei più fangosi abissi dello squallore. Gli uomini che - se ne accorgeva per la prima volta - erano così simili a lui.
Forse lui non era mai stato un dio.
Questa convinzione, prima così folle, lo opprimeva ora con una forza tale da spingerlo a un umanissimo pianto. E una lacrima iniziò a correre sul suo viso, ma mani di carne ne stroncarono il percorso.
Come gli uomini, ora, soffriva. Come gli uomini si chiedeva chi fosse. Come gli uomini si sentì smarrito.
Si gettò in terra, alzò lo sguardo e iniziò a scrutare il cielo, come gli uomini, in cerca di Dio.
