Mi presento: sono il campione olimpionico in carica nell'antica disciplina del salto all'introduzione.
Nonostante la mia incontrastabile superiorità, sono ben consapevole di avere dei validi avversari sparsi un po' ovunque nel mondo. Ecco perchè mi sento in dovere di fare la seguente precisazione: questa introduzione non va saltata.
Lo so, la tentazione è forte; basta vedere quelle dodici lettere affiancate per sentire dentro di sè quella vocina insistente ("SALTALA-SALTALA-SALTALA"). Ma resistete. Vi darò due ottime ragioni per farlo:
1) questo è il primo post del blog, quindi quando verrà pubblicato sarà l'unica cosa da leggere; dunque almeno per un po' di tempo mi sentirò tranquillo (a meno che non abbiate intenzione di uscire immediatamente dal blog... cosa che NON volete fare, vero?!?);
2) quest'introduzione non è necessaria per la comprensione del blog, ma è una specie di scintilla di tutto il resto; un gelato in coppetta è un buon gelato, ma il cono gli dà quello strano tocco in più tutto suo, una specie di optional non proprio optional.
Sono stato convincente? Spero di sì (anche se, con la mia fortuna, avrò incrociato un membro del Club Boicottatori di Coni o dell'Associazione Diritti delle Coppette).
Dunque, dopo l'introduzione all'introduzione, inizierei a introdurre.
Questo blog è un tentativo, mi auguro efficace, di raccogliere un po' di chiacchiere quasi serie. Quelle chiacchiere quasi serie che mi martellano il cervello, mi affliggono, mi esaltano, mi turbano, mi rallegrano. Insomma, condiscono la mia vita e quella di tutti.
Amo scrivere e desidero scrivere nella vita. Ho scritto per parecchio tempo su quadernetti e fogli volanti tutto ciò che mi passava per la testa: ragionamenti politici, morali, semplici osservazioni della realtà, paure, ironie su di me e sugli altri, riflessioni sull'Uomo. Ciò ha sempre costituito per me un modo di sfogarmi, di fuggire un po' dalla realtà e, allo stesso tempo, paradossalmente, di avvicinarmi di più ad essa. E' sempre stato e continua ad essere un tentativo di fare una passeggiata dentro me stesso, di guardare il mondo e capire se sia più appropriata una risata o una lacrima.
Dopo aver trascorso un periodo travagliato (sfortunatamente non ancora concluso del tutto) per motivi personali, ho sentito che questo scrivere rivolgendomi solo a me non mi bastava più. Così, pur continuando anche a utilizzare le care vecchie carta e penna (senza dubbio più romantiche!), ho deciso di aprire un blog per raccontare qualche mio delirio quotidiano di qualunque tipo e argomento.
Ovviamente commenti di ogni sorta sono ben accetti (le critiche più che mai: mi diverte molto litigare).
"E che ce ne frega dei tuoi deliri?"
Uhm... Obiezione interessante. Be', facciamo così: io li scrivo perchè ho voglia di scriverli. Se avrai la pazienza di leggerne qualcuno, magari potrai scoprire che i miei deliri non sono tanto diversi dai tuoi.
Tieni a galla questo blog
Questo blog vive sul passaparola. Aiutami a tenerlo in piedi semplicemente diffondendolo con tutti i mezzi che trovi: scrivilo sul braccio del tuo compagno di banco, gridane il titolo dalla cima di un grattacielo, scommetti venti euro con gli amici che sei in grado di pronunciarne il link con un rutto (tra l'altro, se ci riesci, fammelo sapere che voglio stringerti la mano). O più semplicemente dillo in giro, dillo in giro, dillo in giro. E commenta, commenta, commenta.
Mi piacerebbe che questo potesse diventare un blog più nostro che mio.
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Caro F,
RispondiEliminacon un po' di orgoglio mi accorgo di essere il primo dei tuoi commentatori, che spero saranno numerosissimi. Volevo solamente complimentarmi con te ed invitarti a non demordere nel portare avanti questo blog. Infatti penso che non sia stato realizzato per un patetico bisogno di attenzioni, ma credo che rappresenti il tentativo molto coraggioso di condividere sincere riflessioni sulla realtà per mettere in luce i modi, spesso molto strambi, con cui l' uomo entra in contatto con essa.
I miei più sentiti auguri!
RispondiEliminaPremetto che anch'io circa un anno fa mi ero cimentato nel "tirar sù" un blog simile ma un po' più pretenzioso, non ci riuscii. Ora sono qua e leggo questa tua fresca introduz... (saltala, saltala!), e devo dire che mi piace spero di trovare il tempo per dare il mio modesto contributo a questo bel tentativo teso a comprendere qualcosa in più di noi stessi.
Ti lascio in pegno questa bella citazione del maestro di mio padre Jean Klein:
"Non c'è niente da insegnare
niente da imparare,
bisogna solo risvegliarsi
alla nostra vera essenza: l'Amore"